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I siti naturali in riva al mare più belli di Francia

Liberare la mente oggi è più importante che mai. Viaggia alla scoperta dei migliori siti naturali e paesaggi francesi in riva al mare.

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Ti mancano gli spazi all’aria aperta? Abbiamo selezionato i siti naturali più belli di Francia per un viaggio in riva al mare. Dalle calanques di Marsiglia alla baia di Mont-Saint-Michel, passando per i laghi del Giura... tuffati in paesaggi mozzafiato!

I siti naturali in riva al mare più belli di Francia:

  1. Le calanques di Marsiglia
  2. Le Gole del Verdon
  3. La Baia di Mont-Saint-Michel
  4. I laghi del Giura
  5. La Costa del Granito Rosa in Bretagna
  6. Una riserva naturale unica: Courant d'Huchet
  7. Le falesie di Etretat
Une calanque marseillaise
Calanques de Marseille - © mmac72

Le calanques di Marsiglia

Tutt’intorno a Marsiglia, le calanques formano una costa unica ed emblematica, costellata di insenature, che si estende per oltre venti chilometri. Le cale rocciose, strette, profonde e aspre, scavate nei massicci calcarei di Marseilleveyre e Puget danno vita a un paesaggio magnifico, irresistibile per avventurarsi in escursione o per un bel tuffo. Creato nel 2012, il Parco nazionale delle Calanques protegge l’area di questo imponente sito naturale.

Non di rado i delfini sorprendono i visitatori nelle calanques di Marsiglia. Il Mediterraneo, infatti, è l'habitat del delfino bianco e blu, animale molto socievole e curioso che trascorre le giornate a caccia di banchi di pesci in superficie. Le calanques più conosciute della regione sono a Cassis.

In una grotta delle calanques di Sormiou si trova la Fontana del Voire, teatro della storia dell’origine di Marsiglia. Nel 600 a.C., i Greci, provenienti dalla città di Focaea in Ionia, sbarcarono sulle coste del Mediterraneo. Il giovane Protis fu incaricato di incontrare il re Nann, sovrano del popolo indigeno, per negoziare cibo e acqua... La figlia del re, Gyptis, se ne innamorò e in segno d’amore gli offrì una coppa d'acqua della Fontana del Voire. Si sposarono e dalla loro unione nacque un sodalizio pacifico tra i due popoli.

>> Le calanques di Marsiglia

 

Les Gorges du Verdon
© iStock - btrenkel

Gole del Verdon

Risultato di milioni di anni di erosione dell'altopiano dell'Alta Provenza per via dello scorrere del fiume Verdon, le Gole del Verdon si susseguono tra i comuni di Castellane e Moustiers-Sainte-Marie, a circa cinquanta chilometri a ovest di Manosque. Le Gole del Verdon formano il canyon più grande d'Europa: si estendono per 33 chilometri di lunghezza, da 6 a 1.500 metri di larghezza, con una profondità da 200 a 700 metri. Tra falesie calcaree, acque color smeraldo, laghi... il panorama è incantevole.

I modi per godersi la bellezza delle Gole del Verdon sono diversi: è possibile fare escursioni a piedi, in barca o pedalò, scalare le falesie, tuffarsi nei laghi o seguire uno dei percorsi turistici per raggiungere i tanti punti panoramici che meritano di essere immortalati in foto. Lo sapevi? La Route Napoléon segue la rotta percorsa dall’imperatore Bonaparte al ritorno dall'Isola d'Elba nel 1815 per recarsi a Parigi e riprendere il potere. Un itinerario che unisce la bellezza dei paesaggi alla storia.

Il Parco naturale regionale del Verdon presenta numerosi itinerari per godersi il paesaggio e informarsi grazie a pannelli esplicativi e opuscoli. Il percorso Sentier découverte du Lézard a Rougon segue un magnifico canyon del Verdon; il circuito del gesso (minerale) tra Riez e St Jurs ; l’itinerario storico sul sentiero Toine a Les Salles-sur-Verdon, villaggio sommerso; il villaggio fantasma di Châteauneuf-les-Moustiers...

>> Una settimana alle Gole del Verdon

Mont-Saint-Michel
© Unsplash - Pablo Torres

La Baia di Mont-Saint-Michel

Al confine tra la Normandia e la Bretagna, tra Granville e Cancale, la baia di Mont-Saint-Michel è uno dei paesaggi più celebri d'Europa. Il Monte e la sua abbazia fanno parte dell’immaginario comune, ma la baia, con la sua vastità e particolarità, ne fa un sito naturale straordinario. Proprio per la magnificenza del paesaggio marino, la baia di Mont-Saint-Michel è classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO: le maree detengono il record in ampiezza per la Francia, con la più grande estensione francese di prati salati e polder, di allevamenti di mitili...

La sabbia, il mare, le pecore che pascolano negli herbus, i prati salati, le immense spiagge, il cielo, la luce, il riflesso del famoso Mont-Saint-Michel, gli allineamenti di cozze “moules de bouchot”, il paesaggio selvaggio: il risultato è da cartolina.

Anche la fauna della Baia ha il suo posto in foto. Ben 130 specie di uccelli sorvolano la baia: gabbiani, passeriformi, orchetti marini, fischioni, oche granaiole della taiga, solo per citarne alcune. Persino i cosiddetti vermi marini a nido d’ape hanno eretto “Le Banc des Hermelles”, una "biocostruzione" di oltre 100 ettari, la più estesa d'Europa. Si contano circa cento tipi di pesci: sogliole, razze, orate grigie, spigole... oltre aspecie migratorie quali il salmone o l'anguilla, che richiamano predatori come delfini e foche.

Le lac de Vouglans dans le Jura
Lac de Vouglans dans le Jura - © iStock - Razvan

I laghi del Giura

Il Giura, dipartimento della Borgogna-Franca Contea, segue il massiccio del Giura al confine franco-svizzero, a nord-ovest delle Alpi. I 70 laghi dell’Alto Giura, vestigia dei ghiacciai, offrono viste panoramiche da favola;

la pace che si respira in questi luoghi immerge in una natura autentica. La ”Route des lacs” del Giura è un percorso segnalato di 150 km, lungo il quale si susseguono panorami stupendi: dal Pont de la Pyle sul lago di Vouglans alle cascate dell’Hérissons o al Belvedere dei Quattro laghi. La valle del fiume Hérisson e il Plateau des 7 Lacs sono due siti contigui menzionati nella lista dei Grands Sites de France. Danno origine a diversi laghi e 31 cascate (si tratta dell’insieme di cascate più grande in Francia).

Laghi da non perdere nel Giura:

  • Il lago di Lamoura, ai piedi della Forêt du Massacre, è il lago più alto del Giura. Dispone di una spiaggia attrezzata e custodita in estate; inoltre, a seconda del periodo è possibile svolgere attività di pesca, pattinaggio su ghiaccio, escursioni a piedi, in mountain bike, racchette da neve o sci di fondo.
  • Il Lac des Rousses è una meta più turistica: offre diverse attività nautiche in estate, escursioni e pista di pattinaggio all'aperto in inverno.
  • Lungo il percorso escursionistico del Pic de l'Aigle è possibile ammirare i Quattro laghi o "La piccola Scozia del Giura".
  • Il lago Chalain, ideale per l’estate in famiglia.
  • Il lago Clairvaux, il più caldo del Giura.

La leggenda del villaggio sommerso

Secondo un’antica leggenda, il villaggio di Frasnois fu inghiottito dal Lago di Narlay in una notte di Natale, a seguito della maledizione di una strega. Fu risparmiata solo una casa, su un’altura nei pressi del lago. Il giorno di Natale pare si senta il canto del gallo del villaggio provenire dal campanile sommerso.

Lo sapevi? L’isola Mauritius si trova nel Giura?

Il lago di Vouglans, il terzo lago artificiale più grande di Francia, è soprannominato “il Gigante di smeraldo”. Si estende per 35 km e presenta tre porti e tre spiagge sabbiose. Permette di visitare la Louisiana in mini-crociera o, per un’esperienza più "esotica", si può raggiungere l’isola Mauritius. Non siamo nell’Oceano Indiano, l’isoletta del lago è così chiamata da quando, negli anni Novanta, venne abitata da un uomo di nome Mauritius. Quando il livello dell’acqua lo consente, è il rifugio preferito dei pescatori.

La côte de Granit Rose à Ploumanach
La côte de Granit Rose à Ploumanach - © iStock - olrat

Costa di Granito rosa in Bretagna

La Costa di Granito Rosa si trova a una decina di chilometri lungo il Canale della Manica, nel dipartimento delle Côtes-d'Armor, nel nord della Bretagna. La bellezza della costa è data dai massi di granito tendente al rosa, spesso disposti in cumuli disordinati. I villaggi principali sono Perros-Guirec, località storica e balneare, Pleumeur-Bodou e le sue 12 spiagge, Trébeurden e i menhir paleolitici, Trégastel, rinomato per i fondali marini. Proprio di fronte alla Costa di Granito Rosa si trova l'arcipelago delle 7 isole, un sito naturale protetto e classificato come Riserva Naturale. E’ popolato da 27 specie di uccelli nidificanti, tra cui 12 specie marine, inclusa la Sula bassana, il più grande uccello marino d'Europa. Un'altra specie tutta da scoprire è quella dei famosi Fratercula!

La Costa di Granito Rosa è lo scenario di fenomeni naturali davvero speciali: la Boule di Trégastel, per esempio, è una pietra perfettamente tonda posizionata in mezzo a un ammasso di rocce. L'accesso, all'estremità orientale dell'isola di Renote, è difficile e possibile solo con la bassa marea. Non lontano da lì si trova una roccia del peso di diverse tonnellate che può essere facilmente mossa con la sola forza delle braccia. Lungo la costa, l'erosione ha scolpito sculture naturali rosate. Alcuni vedono un ippopotamo o la tavolozza di un pittore, la testa di una balena, una corona... Dal 1901, le rocce e il paesaggio naturale sono preservati; ancora oggi questo inedito scenario color rame continua a ispirare gli artisti.

Lo sapevi? Al mondo esistono altre due coste di granito rosa: una, Capo Rosso, si trova in Corsica occidentale, nella riserva naturale di Scandola; l’altra è in Cina, a Qingdao (l'isola verde!), nel Mar Giallo, tra Shanghai e Pechino. Si tratta quindi di una vera, rara chicca geologica.

Le Courant d'Huchet dans les Landes
Le Courant d'Huchet dans les Landes - © PNS-Danièle-Schneider

Una riserva naturale unica: Courant d'Huchet

Il Courant d'Huchet è un fiume delle Landes che parte dallo stagno Léon e sfocia a una decina di chilometri di distanza nell'Oceano Atlantico. L'attuale riserva naturale del Courant Huchet si estende in tre comuni delle Landes de Gascogne, tra Bayonne e Mimizan. Offre un'ampia varietà di paesaggi: dalla duna alla foresta delle Landes, passando per le paludi e le torbiere, uno stagno e il corso d'acqua. Presenta, inoltre, flora e fauna eccezionali.

Dall'osservatorio della duna si ammira la distesa della Pipe con i suoi abitanti, dal belvedere della pineta si spiano gli uccelli della zona paludosa... Aguzzando la vista si scorgono persino un visone europeo, una mustelide, la cui specie è in via di estinzione, e poi lontre europee, una genetta, un'arvicola anfibia... I sentieri forestali si diramano nella pineta della duna, i battelli imbarcano da aprile a ottobre... per una scoperta che lascia senza fiato.

Una dolce storia narra di fiori rari che fioriscono in questo angolo di paradiso: è la leggenda della principessa egiziana. In fuga dagli invasori del suo paese, sarebbe arrivata in barca al Courant d'Huchet, l'unico posto abbastanza lontano dall'Egitto in grado di offrirle la pace desiderata. Lì avrebbe poggiato un fiore di ibisco, sbocciato immediatamente. Passato del tempo, per dilettare la giovane principessa, le anatre le avrebbero portato un altro fiore: un garofano, sbocciato tra le dune con la stessa miracolosa velocità dell'ibisco. Prima di tornare a casa, la principessa egiziana avrebbe donato un'ultima pianta al Courant d’Huchet: l'immortelle, destinata a fiorire tutto l'anno.

 

Les falaises d'Etretat
Les Falaises d'Etretat, Normandie - © Istock - Janoka82

Le falesie di Etretat

Etretat, località balneare della Normandia, è rinomata per la bellezza delle falesie di gesso bianco, modellate da mare e vento nel corso dei secoli. La singolarità risiede in tre archi scavati nella roccia, come fossero porte: la Porta d'Amont, la Manneporte e la più famosa di esse, la Porta d'Aval, affiancata da una guglia di 51 metri. Per scoprire la maestosità di questo sito naturale protetto, bisogna imboccare uno dei sentieri che conducono alla sommità delle falesie!

La bellezza del sito ha ispirato numerosi artisti. Tra questi, i pittori Gustave Courbet e Claude Monet, il cui celebre dipinto Etretat, la Manneporte è conservato al Musée d'Orsay. Lo scrittore Guy de Maupassant ha terminato Bel Ami e ha scritto Pierre e Jean tra le mura della casa che aveva fatto costruire a Etretat.

Ma la storia che più si associa alle falesie di Etretat narra di un ladro gentiluomo, Arsenio Lupin. Nell’operaLa Guglia Cava, Maurice Leblanc trasforma le falesie di Etretat nel nascondiglio perfetto per i tesori inestimabili rubati dal suo personaggio! È possibile seguire le tracce di Arsenio Lupin grazie a un’esposizione ludica sotto forma di itinerario cinematografico in 7 tappe. Appuntamento quindi al Clos Lupin, la casa dell'autore convertita in museo. La voce di Georges Descrières, interprete dello stesso Arsenio Lupin, guida i visitatori.

 

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14/05/2020