Dai resti romani, ai traboule medioevali ai quartieri rinascimentali, scopri la storia di Lione. E poi i trompe l'oeil, i quartieri moderni e la ricchezza gastronomica...esplora tutte le prospettive di una città che non smetterà di stupirti!
Prenota un biglietto del treno
Prenota un biglietto del treno
Sulla riva destra della Saône, metropolitana Saint-Jean, c’é un quartiere di Lione indispensabile da percorrere : il quartiere Saint-Jean, quartiere rinascimentale, classificato Patrimonio mondiale dell’Unesco. Partendo dalla Cattedrale di Saint-Jean, edificio gotico, sotto lo sguardo antico della basilica di Fourvière, ammirate la fontana situata sulla piazza, che rappresenta la scena del battesimo di Cristo, e la Scuola di Canto Corale (Manécanterie), edificio in stile romanico del XII secolo. Prendete in seguito rue Saint-Jean, cuore storico di Lione vecchia. Tra tutte le facciate e architetture da ammirare lungo il vostro percorso, tenete presente la traboule n°27 che dà sul numero 6 di rue de Trois-Maries. I traboules (da trans e ambulare, passare attraverso) sono passaggi pedonali che permettono di prendere scorciatoie, e che offrono soffitti alla Francese e corridoi interni alle gallerie rinascimentali. Alla fine di rue Saint-Jean trovate Place du Change, in parte realizzata dall’architetto Soufflot, cosi’ come la casa Thomassin, una delle case più vecchie di Lione, dotata di una facciata in stile XIV secolo, fedele al Gotico, e chiamata casa delle bestie per la presenza di medaglioni raffiguranti dei mostri. Infine sulla sinistra prendete rue Juiverie che contiene l’hotel Paterin o la casa Enrico IV di stile rinascimentale classico, dotata di una scala a spirale ammirevole. Per chiudere in bellezza questa camminata storica, l’ideale é di prendere sulla sinistra la salita dei Carmes-Déchaussés et Nicolas-de-Lange: vi aspettano 798 scalini la cui ricompensa è Fourvière e una magnifica vista su Lione!
Lione antica: una città che risale a prima di Cristo.
È nelle colline sopra la città che sorgeva l'antica città di Lione, più precisamente sulla collina che in seguito divenne la collina di Fourvière. Munazio Planco fondò Lugdunum per ospitare i veterani degli eserciti di Cesare. Ammirate il panorama dal belvedere che dà sul centro storico: in primo piano, i tetti dell'antica Lione, poi i pendii della Croix-Rousse e la penisola. Recandovi in Rue Cléberg, è possibile ammirare la Basilica inaugurata nel 1896. All'angolo di Rue Cléberg, il Museo della civiltà gallo-romana vi aprirà le sue porte: stele, sarcofagi, statue, bronzi, gioielli, mosaici. Dal museo si accede direttamente al teatro antico (risalente al 15 aC) che poteva accogliere, all'epoca, 10 000 spettatori. Il teatro ospita ogni estate il celebre festival le Notti di Fourvière. In seguito scendete fino alle terme romane, in Rue des Farges. Dalla Montée di Choulans, è possibile esplorare i mausolei romani ubicati in Place Wernert. Questo percorso offre un vero e proprio excursus della città antica.
Il quartiere della seta
Con Francesco 1° e il privilegio della fabbricazione delle stoffe d'oro, argento e seta, la città di Lione divenne la capitale della seta. Il savoir faire dei setaioli e degli industriali della seta era riconosciuto in tutto il mondo. La città conserva alcune vestigia di questo artigianato in particolare con la scoperta della Maison des Canuts (ultimo laboratorio in cui i setaioli utilizzavano i telai Jacquard) sulla collina della Croix-Rousse e la presenza dell'associazione Soierie Vivante (seteria vivente). Partendo da Place Tolozan, troverete di fronte a voi un edificio monumentale del XVIII secolo appartenente agli industriali della seta di Lione. Da Place Louis Pradel e Rue Désirée, recatevi al n. 7 di Rue St-Polycarpe. Ecco l'edificio della Condition des soies che ospitava il dipartimento responsabile della qualità della materia prima destinata ai setaioli. In Place Colbert 7, visitate la Cour des voraces luogo fondamentale della rivolta dei setaioli. Dalla Montée St-Sébastien, raggiungete il Boulevard de la Croix-Rousse e seguite Rue de Belfort fino a a Rue d'Ivry. Qui si trova la Maison des Canuts di Lione. Una passeggiata che svela un panorama mozzafiato della Penisola e, nel cuore del quartiere, gli alti edifici alti con i traboule costruiti per gli operai della seta…
I muri dipinti: affreschi e trompe-l'œil
Tra gli angoli di Lione da scoprire, lontano dai monumenti turistici, bisogna assolutamente trovare il tempo di fare un giro a piedi, cosi’ da individuare alcuni degli affreschi murali e pitture trompe-l’œil, realizzate dagli artisti della Cité de la Création, che hanno 430 affreschi al loro attivo, annidati all’interno di molte strade. Nel 7° arrondissement, stazione Jean-Jaurés, al 106 della strada che porta lo stesso nome, su un’idea del disegnatore di fumetti belga Schuitten, l’affresco Lumière è una prima mondiale, e associa disegno e proiezione di luce. Rappresenta la città del futuro in 10 tavole. Lione, città dei Fratelli Lumière, offre in particolare all'angolo di Corso Gambetta e della grande rue de Guillotière, metro Guillotière, l’affresco del cinema che celebra la nascita lionese del cinema nel 1895, su iniziartiva dei fratelli Lumière. Spingendosi al 3° arrondissement, avenue Lacassagne, due affreschi permettono di completare il quadro : l’uno, al 115, Ritratto di grandi uomini, l’altro, al 93, chiamato Viaggio in città, dipinge in sette tavole l’evoluzione dei trasporti in comune da un secolo a questa parte. Bon Voyage !
Il patrimonio artistico
Partendo da Piazza Bellecour, una delle più grandi di Francia, situata nel quartiere simpaticamente chiamato Coeur presqu’ile, Penisola del cuore, prendete rue de la République ; raggiungete cosi’ piazza de la Comédie che accoglie l’Opera di Lione, opera architettonica maggiore, ricostruita nel 1993 da Jean Nouvel. Quest’ultimo le ha donato una mirabile cupola di vetro. Situato di fronte all’Opera, il municipio merita allo stesso modo un’occhiata. Prendendo a sinistra rue Joseph-Serlin, entrate a place des Terreaux che, a sua volta, accoglie il museo delle Belle Arti di Lione, anziana abbazia benedettina del XVII secolo il cui refettorio e scala d’onore sono in stile italiano. Entrate nel giardino del vecchio chiostro, luogo armonioso e sereno che contiene, in modo stupefacente, due statue di Rodin : L’ombra e L’età del bronzo. Per concludere questa passeggiata culturale, nessun luogo è più rappresentativo della Lione teatrale che il teatro dei Celestini. Teatro all’italiana, difende, alla stregua degli Odéon e della Comédie française, l’arte drammatica da due secoli a questa parte.